- Gennaio 2010
Fin dall'inizio del 2009 (con la Legge 2/2009) il Legislatore ha chiaramente spinto per un'adozione diffusa della conservazione sostitutiva dei documenti fiscali.
Gli indubbi vantaggi economici, uniti agli ancor più numerosi vantaggi organizzativi e operativi, sono stati oggetto di approfondimenti da parte anche degli organi di stampa e delle organizzazioni di settore.
La stessa Generazione Informatica è stata invitata a collaborare a seminari e attività mirate a sensibilizzare le aziende su questi argomenti.
Un segnale forte, poi, si è avuto in estate, quando tra giugno e luglio le risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate sull'argomento conservazione hanno dato un forte segnale della volontà di semplificare l'operatività dell'attività di conservazione.
Alla luce di quanto detto, pur essendo ancora prematuro azzardare un bilancio, è comunque possibile affermare che il mercato ha cominciato a muoversi massicciamente nella direzione della conservazione sostitutiva. Sempre più aziende affidano le proprie fatture alla conservazione sostitutiva (prevalentemente documenti analogici, essendo ancora poco diffuse le fatture elettroniche), smaterializzando progressivamente gli archivi fiscali cartacei.
Probabilmente il segnale più indicativo di questa nuova tendenza è stato, sul finire dell'anno, il numero ancora più elevato di aziende che hanno deciso di procedere alla conservazione dei libri contabili (libro giornale, in prevalenza). Tale scelta, infatti, produce un forte risparmio sui costi vivi (non vengono effettuate stampe cartacee, con risparmi notevoli di materiale di consumo e di spazio negli archivi; vengono calcolati i bolli non sulle pagine fisiche, ma sul numero di registrazioni, quasi sempre con sensibili riduzioni dell'importo complessivo; etc.).
Per queste ragioni si ipotizza che il 2010 sarà un anno in cui la conservazione sostitutiva diventerà argomento di grande attualità e in quest'area del sito, quindi, sarà ancora più presente.