- Febbraio 2008
Da tempo se ne parla, ma a quanto pare le voci stanno per trasformarsi in realtà.
Fin dalle prime indiscrezioni lo scorso anno relative alla finanziaria si è sentito dire che volontà del Legislatore era quella di imporre la fatturazione elettronica a tutti i fornitori della Pubblica Amministrazione.
Questo, al di là del fatto che si concretizzi nel brevissimo, nel breve o nel medio termine, fornisce precise indicazioni in merito agli orientamenti del Legislatore.
In sostanza, nella consapevolezza che una gestione informatica del flusso dei documenti dall'ordine al pagamento riduce i costi di struttura, si sta andando nella direzione dell'obbligatorietà, per chiunque effettui una qualsiasi fornitura alla Pubblica Amministrazione, dell'emissione della fattura elettronica, che, come è ben noto, presuppone l'obbligo della successiva conservazione sostitutiva.
Se da un lato è sicuramente un segnale positivo, dall'altro siamo consapevoli che la visione del Legislatore è quanto meno ottimistica. Se è possibile ipotizzare che nel giro di poche settimane o di pochi mesi un'azienda privata possa passare ad una parziale gestione della propria fatturazione attiva in formato elettronico, è meno realistico pensare che negli stessi tempi tutti gli Enti Pubblici di ogni tipologia e dimensione possano adeguarsi organizzativamente e tecnicamente a ciò che l'bbligo di ricevimento di fatture elettroniche passive comporta (ricordiamo che la gestione della fattura elettronica obbliga alla conservazione sostitutiva sia chi la emette, sia chi accetta di riceverla).
In sostanza, pur nella certezza che anche se approvata una norma del genere presupporrebbe slittamenti nei termini di attuazione e,m agari, revisioni normative, tuttavia non si può ignorare che la tendenza sia verso un'automazione dei flussi documentali suffragati da obblighi di legge.
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